Sua Beatitudine Sviatoslav: il mito della Russia come difensore dei valori tradizionali è una trappola dell’ideologia del «mondo russo»
La propaganda russa fa leva sul concetto di valori tradizionali per giustificare l’ideologia dello Stato e la guerra, sostituendoli all’insegnamento cristiano. Lo ha sottolineato Sua Beatitudine Sviatoslav, Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina, in un’intervista al quotidiano italiano «Il Foglio».
Rispondendo a una domanda sulla percezione della Russia come difensore dei valori cristiani, il Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina ha invitato a distinguere tra l’insegnamento del Vangelo e ciò che viene propagandato dalle autorità russe.
«La propaganda russa fa leva sui cosiddetti valori tradizionali. E la tradizione di cui si parla non è certamente cristiana. Strumentalizzano i valori della famiglia per scopi militari, fanno teologia della morte e non della resurrezione. Non si parla più di valori cristiani, dei comandamenti di Dio», ha affermato Sua Beatitudine Sviatoslav.
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Secondo lui, dietro questa retorica vi è la subordinazione della religione agli interessi dello Stato.
«È una religione civica i cui valori sono quelli dello Stato russo. Parlare di valori tradizionali è quindi una trappola ideologica, una trappola dell’ideologia del mondo russo», ha sottolineato il Primate della Chiesa greco-cattolica ucraina.
Come esempio, il Capo della Chiesa ha citato il trattamento riservato ai sacerdoti ortodossi che rifiutano di sostenere la guerra.
«Un prete ortodosso che non vuole pregare per la guerra ma prega per la pace non è semplicemente un dissidente, ma è considerato un eretico. La sua colpa? Non appoggiare questa nuova teologia che coniuga le vestigia cristiane con l’ideologia comunista e marxista dell’Unione Sovietica, nella forma di un nuovo tipo di sincretismo religioso», ha spiegato.
Sua Beatitudine Sviatoslav ha concluso che è proprio in questo contesto che si forma il mito della Russia come difensore dei valori tradizionali: «Niente a che fare con la tradizione cristiana né con il Vangelo di Gesù Cristo».
Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina a Roma

