Il Consiglio panucraino delle Chiese: salvare gli abitanti di Oleshky dalla catastrofe umanitaria
Il Consiglio panucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose lancia un appello alla comunità internazionale per salvare gli abitanti della città di Oleshky, nella regione di Kherson, dove oltre 6.000 persone, tra cui circa 200 bambini, potrebbero trovarsi senza cibo, acqua potabile e medicinali. Il Consiglio chiede alle Nazioni Unite, al Comitato Internazionale della Croce Rossa e ai leader religiosi di adoperarsi per una missione umanitaria e per l’evacuazione dei civili verso il territorio controllato dall’Ucraina.

Appello
del Consiglio panucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose
riguardo alla catastrofe umanitaria nella città di Oleshky, nella regione di Kherson
Il Consiglio panucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose, che riunisce diverse comunità religiose, tra cui ortodossi, cattolici di rito latino e greco-cattolici, protestanti, musulmani ed ebrei, rivolge un appello in merito alla catastrofe umanitaria nella città di Oleshky, nella regione di Kherson.
La città di Oleshky, situata nel territorio ucraino temporaneamente occupato dall’esercito russo, si trova sotto blocco umanitario ed è sull’orlo di una catastrofe umanitaria. Le ultime forniture di generi alimentari in questo territorio risalgono a fine maggio 2026, per questo gli abitanti soffrono la fame, mentre i militari russi impediscono loro di abbandonare la città.
Secondo diverse fonti, nella città di Oleshky e nell’area circostante potrebbero trovarsi ancora più di 6.000 persone, tra cui circa 200 bambini, che di fatto si trovano in una «zona grigia» in prossimità della linea del fronte. Si tratta di civili, quotidianamente minacciati da bombardamenti e attacchi con droni, privati di cibo, acqua potabile, medicinali e altri aiuti fondamentali. Le infrastrutture critiche della città sono praticamente distrutte, mentre l’approvvigionamento di energia elettrica e gas è assente. Ricordiamo anche che nel 2023 questa città è stata inondata a seguito della distruzione, causata dalle forze armate russe, della diga della Centrale idroelettrica di Kakhovka.
L’Ucraina informa costantemente diverse organizzazioni internazionali sulla situazione critica a Oleshky, esortandole a fornire l’assistenza necessaria alle persone per evitare morti in massa. Il governo ucraino e le organizzazioni internazionali stanno cercando di raggiungere un accordo sull’evacuazione degli abitanti della città, ma la parte russa sfrutta la catastrofe umanitaria per diffondere propaganda, che costituisce una palese manipolazione e una menzogna. La Russia ha ignorato più volte il diritto umanitario internazionale, esponendo gli abitanti della città di Oleshky alla sofferenza e alla fame.
In relazione a quanto sopra, il Consiglio panucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose:
— Si rivolge a Papa Leone XIV, al Consiglio Ecumenico delle Chiese, all’Alleanza Evangelica mondiale, ad altri leader religiosi, ai rappresentanti delle varie confessioni e alle organizzazioni non governative con l’appello di elevare la propria voce e di utilizzare tutti i mezzi disponibili per salvare dalla morte per fame gli abitanti della città di Oleshky, nella regione di Kherson.
— Si rivolge agli Stati membri delle Nazioni Unite e al Comitato Internazionale della Croce Rossa esortandoli ad adottare le misure necessarie per condurre una missione umanitaria volta all’evacuazione degli abitanti della città di Oleshky verso il territorio controllato dall’Ucraina.
Ringraziamo tutte le persone di buona volontà di diversi paesi, gli esponenti religiosi, i difensori dei diritti umani, i giornalisti, le autorità morali e i politici retti per il sostegno profuso al popolo ucraino, per le preghiere per la fine dell’aggressione armata russa e per l’instaurazione di una pace giusta e duratura per l’Ucraina e per l’Europa.
Kyiv, 19 settembre 2026



