«Nella nostra Chiesa non esiste una parrocchia senza famiglie di soldati caduti»: la CGCU ai vescovi d’Europa

21 giugno 2026, 14:44 4

Dal 14 al 17 giugno, a Belgrado (Serbia), si è svolto l’Incontro dei Segretari generali delle Conferenze Episcopali d’Europa. A rappresentare la Chiesa greco-cattolica ucraina è stato il Segretario del Sinodo dei Vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina, S. E. Andriy Khimyak.

«Nella nostra Chiesa non esiste una parrocchia senza famiglie di soldati caduti»: la CGCU ai vescovi d’Europa

Lo riferisce l’Ufficio stampa del Segretariato del Sinodo dei Vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina.

Nel suo intervento, S.E. Andriy ha sottolineato che oggi la Chiesa greco-cattolica ucraina conta circa 3.500 sacerdoti in Ucraina, oltre 400 nei Paesi europei e più di 300 sacerdoti tra Stati Uniti, Canada, Brasile, Argentina e Australia.

«Il nostro clero ha sempre cercato di essere accanto al proprio popolo ovunque esso si trovi, e la Chiesa ha sempre provveduto a creare le strutture necessarie per garantire un ministero pastorale integrale», ha affermato il vescovo.


Una parte significativa del suo intervento è stata dedicata al ministero dei sacerdoti durante la guerra. Secondo il vescovo Andriy, oggi i sacerdoti sono chiamati non solo a vivere personalmente le conseguenze della guerra, ma anche ad accompagnare le persone nel loro dolore e nel loro lutto.

«Nella nostra Chiesa non esiste una parrocchia in cui non vi siano famiglie di soldati caduti. Per questo spesso definiamo i nostri sacerdoti ”guaritori feriti”», ha sottolineato il Segretario del Sinodo dei Vescovi.

Secondo quanto ha riferito, la situazione rimane molto difficile nell’Ucraina meridionale e orientale. A causa di un continuo spostamento della linea del fronte, i sacerdoti sono costretti a spostare a loro volta il proprio ministero in diversi centri abitati.

S. E. Andriy Khimyak ha inoltre richiamato l’attenzione sulle condizioni in cui si trova la Chiesa nei territori occupati. Oggi quasi il 20 % del territorio dell’Ucraina si trova sotto occupazione russa, e in queste aree non è rimasta alcuna parrocchia attiva della Chiesa greco-cattolica ucraina. Parte delle chiese è passata sotto il controllo di strutture della Chiesa Ortodossa Russa, mentre altre rimangono chiuse o danneggiate.


Affrontando il tema della vita interna della Chiesa, il Segretario del Sinodo dei Vescovi ha illustrato i risultati di un’indagine, condotta tra il clero all’inizio dell’anno. Dallo studio è emerso che il 41 % dei sacerdoti dispone di mezzi economici sufficienti soltanto per le necessità di base; tuttavia, il 92 % degli intervistati si è dichiarato felice nello svolgimento della propria vocazione sacerdotale.

Un’altra parte della presentazione è stata dedicata al tema della vocazione. Il Vescovo Andriy ha ricordato che il Sinodo dei Vescovi della Chiesa greco-cattolica di quest’anno è stato dedicato al tema della pastorale vocazionale al sacerdozio e alla vita monastica. Egli ha osservato che a causa della guerra, migliaia di giovani ucraini sono partiti all’estero, mentre il tasso di natalità in Ucraina ha raggiunto i minimi storici. Allo stesso tempo, nella Chiesa si sta manifestando un nuovo fenomeno — ai seminari iniziano a rivolgersi i veterani di guerra che, sopravvissuti al fronte, hanno sentito la vocazione a dedicare la propria vita a Dio.

L’Incontro dei Segretari generali delle Conferenze Episcopali d’Europa è promosso dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa e riunisce i rappresentanti degli episcopati cattolici dei diversi Paesi del continente per discutere le principali sfide che la Chiesa affronta oggi in Europa.

Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina (Roma)

Scopri di più