È iniziato il Sinodo dei Vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina dedicato alla pastorale delle vocazioni
Il 30 giugno 2026, presso il Santuario mariano di Zarvanytsia, ha avuto inizio il Sinodo dei Vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina. Il tema del Sinodo di quest’anno è «La pastorale delle vocazioni al sacerdozio e alla vita monastica» nel contesto della guerra, delle migrazioni e dei profondi cambiamenti sociali. Al Sinodo partecipano 49 vescovi provenienti dall’Ucraina e dalle comunità della diaspora in Europa, Nord e Sud America e Australia.
L’apertura del Sinodo si è svolta con la preghiera del Moleben allo Spirito Santo. Al termine della celebrazione i partecipanti hanno prestato il giuramento sinodale e il Libro dei Vangeli è stato portato solennemente nella sala delle sessioni, quale segno della centralità della Parola di Dio nel discernimento e nei lavori del Sinodo.
Nel salutare i partecipanti, il Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina, Sua Beatitudine Sviatoslav, ha dichiarato:
«Questo è un momento spirituale particolare nella vita della nostra Chiesa. Ringrazio tutti voi per essere giunti a questa sessione del nostro Sinodo. Tutto ciò che facciamo si svolge nella piena e visibile comunione con il Successore dell’apostolo Pietro dei nostri giorni, Papa Leone XIV. Per questo desidero esprimere una speciale gratitudine all’arcivescovo Visvaldas Kulbokas, Nunzio Apostolico in Ucraina, e al suo segretario per aver preso parte all’apertura del Sinodo. Oggi la Nunziatura Apostolica è con noi».
Nel corso delle sessioni plenarie, i vescovi analizzeranno la situazione attuale delle vocazioni della Chiesa greco-cattolica ucraina nelle diverse regioni del mondo, condivideranno le esperienze pastorali delle eparchie e cercheranno risposte comuni alle sfide che la Chiesa è chiamata ad affrontare a causa della guerra, delle migrazioni e dei profondi cambiamenti della società.
Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina (Roma)















