Sua Beatitudine Sviatoslav al Consiglio Ecumenico delle Chiese: «Accogliete la Chiesa Ortodossa dell’Ucraina tra i vostri membri»
Il 15 luglio, presso l’edificio dell’Accademia teologica ortodossa di Kyiv, si è svolto un incontro tra i rappresentanti del Consiglio panucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose e una delegazione del Consiglio Ecumenico delle Chiese, giunta a Kyiv guidata dal Segretario generale del CEC, il pastore Jerry Pillay (Sudafrica).
L’incontro si è svolto nel Giorno della Statualità Ucraina e della commemorazione di san Volodymyr, Principe pari agli apostoli, battezzatore della Rus’-Ucraina. Sua Beatitudine Sviatoslav ha sottolineato il valore simbolico di questa data, evidenziando che il Battesimo è stato la fonte della vita spirituale del popolo ucraino e che oggi questa eredità consente agli ucraini di resistere alla guerra.
Il Primate ha ringraziato la delegazione del Consiglio Ecumenico delle Chiese per il sostegno, la solidarietà e le preghiere, in particolare per l’iniziativa di una preghiera congiunta per l’Ucraina promossa dal Consiglio. Ha inoltre evidenziato che la presenza personale degli ospiti a Kyiv, città che resta uno dei principali bersagli degli attacchi russi, è un segno di coraggio.
«È profondamente commovente vedervi non solo nello spazio virtuale, dove pregate insieme a noi, ma soprattutto qui oggi, tra noi. Venire a Kyiv, che rimane uno dei principali bersagli degli attacchi russi, è un segno di coraggio e di testimonianza cristiana», ha dichiarato Sua Beatitudine Sviatoslav.
Il Primate ha inoltre proposto al Consiglio Ecumenico delle Chiese di compiere un ulteriore passo concreto a sostegno dell’Ucraina: accogliere tra i propri membri la Chiesa Ortodossa dell’Ucraina. Secondo lui, ciò permetterebbe di assicurare una presenza permanente della voce dell’Ucraina nella comunità ecumenica internazionale.
Parlando della dimensione spirituale della guerra, Sua Beatitudine Sviatoslav ha osservato che, nonostante il profondo trauma che vive il popolo ucraino, oggi si possono riconoscere due segni di speranza.
Il primo è una profonda conversione delle persone a Dio. «Le persone cercano risposte sul senso della propria sofferenza. E nessuno può rispondere meglio della Parola di Dio. Proprio per questo, per le Chiese è un momento unico per l’evangelizzazione», ha sottolineato.
Il secondo segno di speranza evidenziato dal Primate è una nuova esperienza di collaborazione tra le Chiese. «Oggi in Ucraina sta nascendo una nuova forma di ecumenismo. La definirei un ecumenismo esistenziale. Non è teorico, bensì molto concreto. Viviamo insieme le stesse sfide esistenziali, la stessa tragedia, e siamo chiamati a elaborare insieme una risposta comune e a rivolgere un messaggio condiviso alla società e al mondo», ha affermato il Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina.
Sua Beatitudine Sviatoslav ha inoltre richiamato l’attenzione sul pericolo di utilizzare la religione come strumento di guerra.
«Trasformare la religione in un’arma, proclamare la guerra ”sacra”, promettere il perdono dei peccati a chi uccide gli ucraini è un sacrilegio. Ciò mette in discussione la credibilità stessa del messaggio cristiano nel mondo contemporaneo», ha rimarcato.
Sua Beatitudine Sviatoslav, inoltre, ha assicurato ai rappresentanti del Consiglio Ecumenico delle Chiese che l’Ucraina resta uno Stato in cui è garantita la libertà di coscienza, mentre nei territori temporaneamente occupati la Russia perseguita le comunità religiose e viola sistematicamente la libertà religiosa. Ha evidenziato che la legislazione ucraina in materia di sicurezza nazionale non è diretta contro una specifica confessione, ma mira a impedire l’uso delle organizzazioni religiose come strumenti di aggressione.
In conclusione, il Primate ha invitato i cristiani di tutto il mondo a continuare a pregare per l’Ucraina e a manifestare solidarietà al popolo ucraino, che difende non solo la propria libertà, ma anche i valori fondamentali della dignità umana, della pace e della giustizia.
Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina (Roma)Foto — Chiesa Ortodossa dell’Ucraina.






