«Lo Stato deve essere garante della dignità dell’uomo e del popolo»: Sua Beatitudine Sviatoslav nella Giornata dell’Indipendenza ucraina
Il Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina, Sua Beatitudine Sviatoslav, ha rivolto il suo messaggio di auguri agli ucraini per il Giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina, in cui ha sottolineato come l’indipendenza non sia soltanto un dono della libertà, ma anche una responsabilità di ciascuno per il presente e il futuro dello Stato.
Sua Beatitudine Sviatoslav ha ricordato che, per i cristiani, il Giorno dell’Indipendenza è innanzitutto una festa di gratitudine a Dio per il dono della libertà. Al tempo stesso, questo giorno invita a prendere coscienza della propria responsabilità personale verso lo Stato, soprattutto ora che il popolo ucraino è costretto a difendere la propria indipendenza.
«È il giorno della responsabilità di ciascuno per il nostro presente, per il nostro futuro, in particolare oggi, quando dobbiamo difendere questa indipendenza anche con le armi in mano», ha sottolineato.
Parlando della concezione cristiana dello Stato, il Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina ha osservato che quest’ultimo non è concepito come un fine in sé, ma è chiamato a servire l’uomo e a proteggere la sua dignità.
«I cristiani non divinizzano lo Stato, né lo considerano un fine in sé stesso. Lo Stato è uno strumento al servizio della dignità dell’uomo», ha detto Sua Beatitudine Sviatoslav
Sua Beatitudine Sviatoslav ha ricordato che, per i cristiani, il Giorno dell’Indipendenza è innanzitutto una festa di gratitudine a Dio per il dono della libertà. Al tempo stesso, questo giorno invita a prendere coscienza della propria responsabilità personale verso lo Stato, soprattutto ora che il popolo ucraino è costretto a difendere la propria indipendenza.
«È il giorno della responsabilità di ciascuno per il nostro presente, per il nostro futuro, in particolare oggi, quando dobbiamo difendere questa indipendenza anche con le armi in mano», ha sottolineato.
Parlando della concezione cristiana dello Stato, il Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina ha osservato che quest’ultimo non è concepito come un fine in sé, ma è chiamato a servire l’uomo e a proteggere la sua dignità.
«I cristiani non divinizzano lo Stato, né lo considerano un fine in sé stesso. Lo Stato è uno strumento al servizio della dignità dell’uomo», ha detto Sua Beatitudine Sviatoslav.
Ha ricordato che, per secoli, gli ucraini, pur vivendo sulla propria terra, sono stati sottoposti al dominio di Stati stranieri, subendo persecuzioni per la loro lingua, cultura, fede e per il desiderio di essere un popolo libero. Proprio per questo, nel corso dei secoli, gli ucraini hanno lottato per un proprio Stato indipendente, che fosse garante di tutto ciò che intendiamo con «dignità dell’uomo» e «dignità del popolo».
Secondo il Primate, oggi la responsabilità per un’Ucraina indipendente ricade su tutti senza eccezione, sia sulle autorità statali sia su ogni singolo cittadino.
«È la responsabilità di chi governa nei confronti del proprio popolo, la responsabilità di garantire il rispetto e la tutela della Costituzione e delle leggi dello Stato. È la responsabilità di sradicare tutto ciò che ci distrugge dall’interno, come la corruzione o altri problemi interni della nostra società», ha sottolineato Sua Beatitudine Sviatoslav.
Al tempo stesso, ogni cittadino, secondo il Primate, è chiamato a fare la propria parte affinché l’Ucraina diventi migliore. Per un cristiano, la fonte di questa responsabilità risiede nella consapevolezza del bene comune e dell’obiettivo per il quale oggi gli ucraini difendono e rafforzano il proprio Stato libero.
Nel Giorno dell’Indipendenza, il Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina ha invitato a ricordare e a pregare per tutti coloro che, in diversi periodi della storia, hanno combattuto per la libertà dell’Ucraina e hanno dato la vita per essa, esprimendo inoltre gratitudine agli attuali difensori e difenditrici.
«In questo giorno, ringraziamo le Forze Armate ucraine, i nostri eroi di oggi, che al fronte e nelle retrovie rendono la nostra Patria libera, unita e indipendente. Preghiamo, ricordiamo, ringraziamo e continuiamo a lavorare. Dio grande e unico, proteggi l’Ucraina», ha concluso Sua Beatitudine Sviatoslav.
Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina (Roma)


