I vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina discutono il sostegno sociale ed economico ai sacerdoti in tempo di guerra

18 maggio 2026, 18:55 3

Nel corso della 103 ª sessione del Sinodo dei Vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina in Ucraina, svoltasi il 12 e 13 maggio, i vescovi provenienti da diverse regioni dell’Ucraina hanno discusso le sfide che oggi il clero è chiamato ad affrontare: l’instabilità finanziaria, il ministero nei territori prossimi alla linea del fronte e la necessità di garantire forme adeguate e durature di protezione sociale.

I vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina discutono il sostegno sociale ed economico ai sacerdoti in tempo di guerra

Alla base della discussione vi sono i risultati di un’indagine sociologica condotta dall’agenzia «Fama» sulla condizione materiale del clero della Chiesa greco-cattolica ucraina. A seguito del dibattito, i vescovi hanno adottato decisioni volte a migliorare il sistema di protezione sociale e ad accrescere il livello di educazione finanziaria dei sacerdoti.

A livello dell’intera Chiesa, il Sinodo ha incaricato l’Ufficio dell’Economato della CGCU di sviluppare, in collaborazione con le eparchie e gli esarcati, i modelli più efficaci per il sostentamento economico dei sacerdoti.

Tra le soluzioni pratiche ci sono le raccomandazioni per l’assunzione ufficiale dei sacerdoti nelle parrocchie o nelle strutture eparchiali con il versamento dei contributi previdenziali, l’introduzione di programmi di assicurazione sanitaria e sulla vita per il clero, nonché lo sviluppo di ulteriori meccanismi di previdenza pensionistica.

I vescovi hanno inoltre sostenuto la promozione dell’educazione finanziaria tra i sacerdoti attraverso programmi dedicati nei seminari e nella formazione continua del clero. Un’attenzione particolare è stata rivolta alla trasparenza della gestione finanziaria nelle parrocchie, alla creazione di consigli parrocchiali per gli affari economici e allo sviluppo dell’imprenditoria sociale.


I risultati dell’indagine sociologica sono stati condivisi da Sua Beatitudine Sviatoslav nel suo messaggio per la 222ª settimana di guerra su vasta scala, sottolineando come i dati abbiano profondamente colpito tutti i partecipanti al Sinodo.

«La maggior parte del clero vive al di sotto di un livello medio di sostentamento. Il 38 % dei nostri sacerdoti non dispone di risorse sufficienti per l’acquisto di abiti e calzature. Mentre il 3 % degli intervistati non è in grado di garantirsi nemmeno il necessario per vivere», ha rimarcato il Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina.

Ha sottolineato che, poiché la maggior parte dei sacerdoti della Chiesa greco-cattolica ucraina è sposata, le difficili condizioni sociali causate dalla guerra colpiscono anche le loro famiglie, le mogli e i figli.

Sua Beatitudine Sviatoslav ha richiamato l’attenzione anche su un altro, inatteso risultato dell’indagine:

«Ci ha particolarmente colpito il fatto che il 92 % dei sacerdoti intervistati si dichiari felice nel proprio ministero. Nonostante circostanze estremamente difficili, talvolta persino insopportabili, essi si dichiarano felici perché servono Dio e il popolo ucraino».

Il Primate della Chiesa greco-cattolica ucraina ha inoltre espresso gratitudine ai sacerdoti, alle loro famiglie e ai religiosi per il servizio e la dedizione dimostrati durante la guerra.

«Vi ringrazio per condividere tutte le difficoltà che il nostro popolo sta vivendo. Siamo orgogliosi di un tale clero e ringraziamo il Signore Dio per questi buoni pastori che, in tempo di guerra, sono pronti a offrire la propria vita per le loro pecore», ha affermato Sua Beatitudine Sviatoslav.

Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina (Roma)

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