226 ª settimana di guerra, Sua Beatitudine Sviatoslav: tra i prigionieri ucraini liberati anche alcuni dei nomi consegnati a Papa Leone XIV

15 giugno 2026, 16:51 10

Nel consueto videomessaggio trasmesso nella 226 ª settimana di guerra su vasta scala, Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina, Sua Beatitudine Sviatoslav, ha espresso gratitudine a Papa Leone XIV per il sostegno all’Ucraina, l’attenzione riservata alla sorte dei prigionieri di guerra, nonché per i ripetuti appelli alla cessazione della guerra. Come riferisce il Primate, tra gli ucraini che recentemente hanno fatto ritorno dalla prigionia russa, ci sono persone i cui nomi erano stati precedentemente consegnati al Santo Padre.

226 ª settimana di guerra, Sua Beatitudine Sviatoslav: tra i prigionieri ucraini liberati anche alcuni dei nomi consegnati a Papa Leone XIV
75 ° scambio di prigionieri di guerra. Foto: Centro di coordinamento per le questioni relative al trattamento dei prigionieri di guerra

Commentando la situazione in Ucraina, Sua Beatitudine Sviatoslav ha sottolineato che, nonostante l’intensificarsi degli attacchi russi al fronte e i bombardamenti sistematici contro le città, le forze di difesa ucraine continuano a contenere l’aggressore. Egli ha espresso gratitudine alle Forze Armate dell’Ucraina, che ogni giorno proteggono la popolazione e contengono l’avanzata del nemico.

Un segno particolare di speranza è stato il 75º scambio dei prigionieri di guerra, avvenuto il 5 giugno. Sono rientrati in patria 186 cittadini ucraini, di cui una persona civile e 185 militari.

«Nel corso di questa settimana ho ricevuto molte lettere di ringraziamento. Le persone esprimono in particolar modo la propria gratitudine a Papa Leone XIV, poiché molti di coloro i cui nomi avevo a suo tempo consegnato al Santo Padre nelle liste dei prigionieri sono rientrati a casa proprio questa settimana», ha dichiarato il Primate della Chiesa greco-cattolica ucraina.

Il Primate ha poi trasmesso le parole di gratitudine di mogli, madri e figli, che dopo lunghi mesi di attesa, hanno potuto finalmente riabbracciare i propri cari.

Sua Beatitudine Sviatoslav ha inoltre ringraziato Papa Leone XIV per la sua costante attenzione alle sofferenze del popolo ucraino e per i continui appelli alla comunità internazionale affinché intensifichi gli sforzi per porre fine alla guerra.

«Ringraziamo Papa Leone XIV, che ribadisce senza sosta la necessità di una pressione internazionale sulla Russia e chiede che questa guerra insensata e sacrilega venga fermata per via diplomatica», ha rimarcato.

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Il Capo e il Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina ha inoltre menzionato un gesto di solidarietà del Santo Padre compiuto durante la sua recente visita in Spagna, dove il Papa ha personalmente benedetto le ambulanze che saranno spedite in Ucraina per salvare vite umane.

Inoltre, Sua Beatitudine Sviatoslav ha ricordato che migliaia di ucraini si trovano ancora nella prigionia russa. Secondo le sue parole, circa settemila militari ucraini sono tuttora detenuti in Russia, quasi ventimila persone risultano disperse, e circa settantamila famiglie sono ancora alla ricerca dei propri cari.

In conclusione, il Primate della Chiesa greco-cattolica ucraina a nome della comunità religiosa ucraina ha espresso gratitudine al Consiglio Ecumenico delle Chiese per aver organizzato la preghiera ecumenica mondiale per la pace in Ucraina, svoltasi l’11 giugno.

«Questa preghiera è stata la voce dei figli della Chiesa di Cristo, che con un cuore solo hanno supplicato la fine di questa guerra sacrilega. Allo stesso tempo, abbiamo rivolto al mondo parole semplici ma potenti: l’Ucraina resiste, l’Ucraina combatte, l’Ucraina prega!», ha concluso Sua Beatitudine Sviatoslav.

Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina (Roma)

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