Videomessaggio del Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina nella 208 ª settimana di guerra su vasta scala, 08 febbraio 2026
Sia lodato Gesù Cristo!
Cari fratelli e care sorelle in Cristo!
Questa domenica segna la 208ª settimana della terribile guerra su vasta scala. Questa guerra entrerà nella storia dell’umanità come un sacrilegio e come uno dei più grandi crimini contro l’umanità del terzo millennio — un crimine anche contro il nostro misericordioso Signore, che è amore.
La scorsa settimana, una delle più fredde di questo inverno, è stata un tempo di lotta per l’umanità, la luce e il calore in particolare al Centro, nell’Est e nel Sud dell’Ucraina. Lungo tutta la linea del fronte continuano intensi combattimenti. Il nemico intensifica la pressione, soprattutto in direzione sud. Per diversi giorni consecutivi Zaporizhzhia è stata sottoposta a ininterrotti intensi bombardamenti. Ci sono morti, numerose persone sono rimaste ferite.
Ogni notte, le città e i paesi ucraini sono vittime di attacchi condotti con missili e droni russi di vario genere. Nonostante i numerosi appelli lanciati dalla comunità internazionale e la condanna dei crimini contro l’umanità che commette la Russia, distruggendo centri abitati dell’Ucraina, tali crimini non si fermano.
Questa settimana siamo sopravvissuti a un massiccio attacco missilistico contro Kyiv. Sono state distrutte le centrali termoelettriche — strutture principali, che garantiscono calore, acqua e luce agli abitanti della capitale. Interi palazzi sono rimasti senza riscaldamento e senza acqua, trasformandosi in trappole gelide per i loro inquilini.
Anche le città e i paesi dell’Ucraina occidentale hanno subito durissimi attacchi. Nella notte del 7 febbraio il nemico ha attaccato le regioni di Ivano-Frankivsk e Leopoli. Bombarda deliberatamente impianti di produzione di energia elettrica, le linee di trasmissione elettriche e le stazioni di distribuzione — tutto ciò che costituisce la base del sistema energetico dell’Ucraina.
Contemporaneamente a questi eventi, siamo stati testimoni di una grande solidarietà da parte del popolo polacco. Secondo i risultati della raccolta fondi lanciata in tutte le parrocchie dell’arcidiocesi di Cracovia su iniziativa di Sua Eminenza il Cardinale Grzegorz Ryś, sono stati raccolti 5 740 000 zloty. Grazie a questi fondi sono stati inviati in Ucraina convogli con gli aiuti umanitari contenenti generatori elettrici di varia potenza, mezzi di riscaldamento, prodotti alimentari e altre attrezzature di vario genere necessarie all’equipaggiamento dei centri di resistenza istituiti presso le parrocchie greco-cattoliche e cattoliche romane.
Esprimiamo la nostra sincera gratitudine a Sua Eminenza per questa iniziativa che ha unito la società polacca nell’aiuto all’Ucraina. Seguendo l’esempio di Cracovia, iniziative analoghe sono state già avviate anche da altre arcidiocesi e altre città della Polonia. Oggi, una raccolta fondi simile è portata avanti nelle parrocchie di Varsavia.
Ringraziamo tutti coloro che oggi salvano vite in Ucraina. Grazie alla solidarietà internazionale il nostro popolo riesce a dimostrare un’incrollabile resistenza. Ringraziamo i nostri benefattori, il Signore Dio, le Forze Armate dell’Ucraina, i soldati della difesa aerea, gli operatori energetici e i soccorritori. Insieme a voi, ancora una volta, possiamo testimoniare: l’Ucraina resiste! L’Ucraina combatte! L’Ucraina prega!
Questa settimana siamo stati altresì testimoni di due liete notizie — luminosi momenti della speranza divina in mezzo al rigido inverno della guerra. Il primo evento di cui siamo lieti è lo scambio di prigionieri di guerra, in seguito al quale sono tornati a casa 157 soldati ucraini.
Particolarmente commuovente è stata la storia di un soldato della regione di Leopoli, che era considerato disperso e caduto in guerra in direzione di Kupyansk già nel settembre 2022. Il Sig. Nasarii era considerato morto nel giorno del suo compleanno: era stato fatto un test di identificazione con il DNA e organizzato persino il suo funerale. Tuttavia, contro ogni probabilità, egli è tornato vivo dalla prigionia da sua madre, da sua moglie e la sua famiglia. Questo evento è la testimonianza del fatto che, anche in situazioni disperate, la speranza non svanisce. Ringraziamo il Signore Dio per aver salvato la vita al nostro difensore e ci rallegriamo che, egli oggi può essere la dimostrazione che anche in situazioni senza speranza — la speranza esiste.
Il secondo evento riguarda la 102ª sessione del Sinodo dei Vescovi dell’Ucraina tenutasi a Leopoli. Il tema principale del Sinodo è stata «La catechesi in condizioni di guerra». Abbiamo sentito che, nelle drammatiche condizioni del presente, in realtà, cresce la sete di Dio, della Sacra Scrittura e della verità dell’insegnamento della Chiesa. Le comunità catechistiche, i gruppi e le associazioni bibliche, e l’Istituto Pedagogico-Catechetico della nostra Chiesa, sono cresciuti in questi anni di decine di volte. La ricerca di risposte alle più profonde domande esistenziali spinge numerosi ucraini a uno studio e comprensione più profondi dell’insegnamento della Chiesa e della Sacra Scrittura.
Auspichiamo che la nostra Chiesa compia la sua missione come madre e come insegnante, garantendo anche in condizioni di guerra, un’adeguata cura catechistica ai suoi figli, ai giovani e alle persone di ogni età. Continueremo a sviluppare la rete delle scuole catechistiche, delle comunità e dell’apostolato della Parola di Dio, affinché chiunque cerchi Dio, possa incontrarlo nella comunità della Chiesa viva, quale è la nostra Chiesa greco-cattolica ucraina.
In conclusione, mi rivolgo con una richiesta particolare di sostenere «Zhyve TV» — la risorsa informativa ufficiale della nostra Chiesa, che ci aiuta a rimanere un unico popolo di Dio unito, anche se disperso in tutta l’Ucraina e nel mondo. La sua esistenza futura dipende fortemente dal sostegno di ciascuno di noi. Speriamo che il servizio di «Zhyve TV» sia adeguatamente apprezzato e sostenuto dai fedeli, ovunque essi si trovino in questo tempo difficile.
Dio, benedici l’Ucraina! Dio, abbi misericordia dei Tuoi figli, che ogni giorno guardano in faccia la morte, ma con la fede in Te vincono la morte! Dio, ferma la guerra in Ucraina, ispira i potenti di questo mondo con pensieri di pace e riempili con il Tuo Spirito Santo! Dio, sostieni coloro che cadono, e infondi speranza in coloro che cadono nella disperazione!
Dio, benedici la nostra Patria e il nostro popolo con la Tua giusta pace celeste!
La benedizione di Dio venga su di voi, per mezzo della Sua grazia e misericordia, in ogni tempo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo!







