Videomessaggio del Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina nella 205 ª settimana di guerra su vasta scala, 18 gennaio 2026
Cristo è nato!
Cari fratelli e care sorelle in Cristo!
Volge al termine la 205ª settimana della grande guerra in Ucraina. Questa settimana, con molta probabilità, è stata una delle più dure dall’inizio dell’invasione su vasta scala. Questa settimana entrerà nella storia come un tempo in cui, nel pieno inverno, con temperature che ogni notte scendono fino a — 20 °C, il governo ucraino ha proclamato lo stato di emergenza nel settore energetico. Il governo ucraino ha dichiarato che nel nostro Stato non è rimasta neanche una centrale elettrica che non sia stata bombardata dai russi.
L’anno scorso, i 612 missili e droni di varie tipologie lanciati contro le nostre centrali elettriche hanno quasi completamente distrutto la capacità nazionale di generare energia. I russi stanno cercando di fare tutto il possibile affinché, nel periodo più intenso della guerra, l’Ucraina si ritrovi sull’orlo di una catastrofe umanitaria.
Di fatto, gli esperti del settore affermano che una situazione simile non ha precedenti nella storia mondiale. Le autorità della città di Kyiv, trovandosi ora nell’epicentro di questi feroci attacchi, hanno persino dichiarato la possibile necessità di evacuare parte della popolazione della capitale.
In tali circostanze, la nostra Chiesa cerca di fare il possibile per salvare vite umane. All’interno del rifugio presso la Cattedrale Patriarcale, è stato aperto uno spazio di calore e luce, dove i cittadini di Kyiv, anche in mezzo all’oscurità, possono trovare riparo, calore, un pasto caldo, accesso a Internet, ricaricare le proprie batterie portatili e i telefoni cellulari. Ogni giorno cerchiamo di consegnare pasti caldi a coloro che soffrono maggiormente il freddo e l’impossibilità di cucinare.
Lo stato in cui si trova oggi la città di Kyiv è davvero uno stato di speranza particolare — una speranza in Dio, una speranza nel vero bene che risiede nel cuore umano.
Vogliamo ancora una volta ringraziare i nostri operatori del settore energetico, che fanno tutto il possibile per far arrivare nelle nostre case la tanto desiderata elettricità, che salva la vita. Allo stato attuale a Kyiv circa cento palazzi continuano a rimanere in uno stato di completo blackout. Esortiamo specialmente i genitori a prestare grande attenzione ai propri figli, perché in condizioni di freddo estremo e oscurità nasce un nuovo tipo di trauma — soprattutto tra i bambini — un trauma psicologico, poiché non tutti i bambini sono pronti a vivere a lungo in un blackout totale. Possa risplendere la luce dei nostri cuori in queste circostanze eccezionali!
Il Nunzio Apostolico in Ucraina, l’arcivescovo Visvaldas Kulbokas, ha paragonato le circostanze che abbiamo vissuto in questi giorni al tempo dell’Holodomor degli anni Trenta. A causa della scarsità della corrente elettrica, alcuni dei nostri panifici non riescono a sfornare abbastanza pane necessario per sfamare la popolazione.
Questa settimana inoltre è stato reso pubblico il rapporto, preparato dalla Missione Internazionale di Monitoraggio per i diritti umani e la protezione dei civili, che segnala come l’anno scorso sia stato il più mortale dall’inizio dell’invasione su larga scala. Il numero di vittime civili della guerra è aumentato del 31 % rispetto all’anno precedente, e del 70 % rispetto al 2023. In tali circostanze cerchiamo di servire Dio e il prossimo, affinché non ci manchi la resilienza interiore.
Nonostante tutto, vogliamo che la voce dell’Ucraina risuoni ancora una volta in tutto il mondo. Questa settimana, il Consiglio panucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose si è rivolto alla comunità religiosa internazionale con l’appello di salvare vite in Ucraina e di fermare la mano omicida dell’aggressore.
Possa il mondo sentire ancora che: l’Ucraina resiste, l’Ucraina combatte, l’Ucraina prega!
Questa settimana a Kyiv, presso il nostro Centro Patriarcale, si è svolto un evento storico luminoso e significativo. Vivendo la domenica della Parola di Dio, abbiamo presentato l’edizione della Bibbia di Gerusalemme in lingua ucraina. Questo evento è stato il risultato di oltre 20 anni di lavoro di biblisti, traduttori ed editori che hanno reso accessibili ai lettori di lingua ucraina i frutti più recenti della scienza biblica cattolica
La Bibbia di Gerusalemme, pubblicata per la prima volta a Gerusalemme nel 1958 e ristampata più volte, è ora disponibile per i lettori ucraini. Questa edizione, basata sulla traduzione della Sacra Scrittura realizzata da Rev. Padre Ivan Khomenko — considerata un modello del testo biblico moderno in lingua ucraina — è la sua prima edizione critica.
Oggi il lettore ucraino, utilizzando la traduzione della Bibbia di Rev. Padre Khomenko, può accedere all’apparato critico della Bibbia di Gerusalemme. Il testo è organizzato secondo la struttura, con rimandi, riferimenti paralleli, tabelle cronologiche: tutto ciò che contraddistingue questa eccellente edizione cattolica delle Sacre Scritture.
Sentiamo che le Sacre Scritture siano diventate più vicine al lettore di lingua ucraina e che abbiamo l’opportunità di avvicinarci di più alla parola di Dio.
Con la pubblicazione della Bibbia di Gerusalemme in ucraino, questa domenica entriamo nella Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, poiché la Sacra Scrittura è una fonte comune di fede per i cristiani di tutte le confessioni. Questa Settimana di preghiera è stata preparata in collaborazione con la Chiesa Apostolica Armena.
In questi tempi bui, la luce della Parola di Dio ci dà speranza, ci indica la via per il futuro e ci rende persone e cristiani migliori. Insieme preghiamo e lavoriamo per servire i più bisognosi, soprattutto di fronte alla grave crisi umanitaria causata dalla guerra.
Oggi preghiamo di nuovo: Dio, benedici l’Ucraina! Signore, Tu sei la nostra luce e la nostra illuminazione nella Tua Parola. Sappiamo che Tu sei presente in ogni sofferenza umana. Sentiamo che oggi Tu soffri per il freddo e l’oscurità nel corpo del popolo ucraino.
Dio, benedici questo popolo con la Tua giusta pace celeste!
La benedizione di Dio venga su di voi, per mezzo della Sua grazia e misericordia, in ogni tempo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.
Cristo è nato! Sia lodato!







