Papa Leone XIV invita il mondo alla solidarietà con gli ucraini colpiti dal freddo e dagli attacchi contro il sistema energetico

4 febbraio 2026, 12:48 4

Il 4 febbraio, al termine dell’udienza generale, Papa Leone XIV si è rivolto ai fedeli con un appello a sostenere il popolo ucraino, che sta attraversando dure prove a causa dei nuovi attacchi contro le infrastrutture energetiche e dei rigidi freddi invernali.

Papa Leone XIV invita il mondo alla solidarietà con gli ucraini colpiti dal freddo e dagli attacchi contro il sistema energetico
Foto: Vatican Media

Lo riferisce Vatican News.

Il Santo Padre ha sottolineato la necessità di un sostegno nella preghiera per l’Ucraina.

«Esorto tutti a sostenere con la preghiera i nostri fratelli e sorelle dell’Ucraina duramente provati dalle conseguenze dei bombardamenti che hanno ripreso a colpire anche le infrastrutture energetiche», ha affermato Papa Leone XIV.

In questo contesto difficile, brilla però la luce della solidarietà anche dei Paesi confinanti e del supporto della Chiesa che in prima linea si è attivata, fin dall’inizio della guerra per portare gli aiuti.

«Esprimo la mia gratitudine per le iniziative di solidarietà promosse nelle diocesi cattoliche della Polonia e di altri Paesi, che si adoperano per aiutare la popolazione a resistere in questo tempo di grande freddo», ha ringraziato il Pontefice.

Inoltre, il Santo Padre ha ricordato la scadenza dell’accordo tra gli Stati Uniti e la Federazione Russa, sottoscritto nel 2010 e volto alla riduzione e alla limitazione delle armi strategiche offensive. Secondo il Papa, tale accordo è stato «un passo significativo nel contenere la proliferazione delle armi nucleari».

«Nel rinnovare l’incoraggiamento a ogni sforzo costruttivo in favore del disarmo e della fiducia reciproca rivolgo un pressante invito a non lasciare cadere questo strumento senza cercare di garantirgli un seguito concreto ed efficace», ha sottolineato Papa Leone XIV.

Papa Leone XIV ha messo in guardia dal fatto che l’attuale situazione internazionale richiede di fare tutto il possibile per prevenire una nuova corsa agli armamenti, che minaccia sempre più la pace tra i popoli. «È quanto mai urgente sostituire la logica della paura e della diffidenza con un’etica condivisa capace di orientare le scelte verso il bene comune e di rendere la pace un patrimonio custodito da tutti», ha concluso.

Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina (Roma)

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