L’Ucraina lotta per la sopravvivenza: l’appello urgente del cardinale Schönborn per un aiuto immediato

5 febbraio 2026, 11:03 1

A causa della «guerra di annientamento» russa contro la popolazione civile ucraina, il Cardinale Christoph Schönborn ha lanciato un appello per un sostegno più attivo e per donazioni a favore dei programmi di aiuto realizzati dalla Chiesa greco-cattolica ucraina e da Caritas in tutta l’Ucraina.

L’Ucraina lotta per la sopravvivenza: l’appello urgente del cardinale Schönborn per un aiuto immediato

Lo riferisce l’agenzia cattolica «Kathpress».

Di fronte al progressivo aggravarsi della situazione in Ucraina, il Cardinale Christoph Schönborn ha chiesto con urgenza di intensificare l’aiuto alla popolazione ucraina. L’Ucraina sta attraversando l’inverno più duro dall’inizio della guerra. La Russia distrugge deliberatamente le infrastrutture civili, causando gravi interruzioni nella fornitura di energia elettrica, acqua e riscaldamento. Molte città sono rimaste senza elettricità; la popolazione non ha accesso all’acqua e al calore.

Il Cardinale Schönborn ha definito questa situazione una «terribile guerra di annientamento» di Putin contro la popolazione civile ucraina. Ha ricordato che il popolo ucraino conserva ancora viva la memoria dell’Holodomor degli anni Trenta del Novecento, quando una carestia artificiale provocata dal regime sovietico causò la morte di milioni di persone. «Oggi — ha sottolineato — il nostro aiuto è necessario più che mai».

Come ha riferito il Vicario generale per le Chiese Cattoliche Orientali in Austria, Rev. Don Yuriy Kolasa, in un’intervista all’agenzia «Kathpress», attualmente solo a Kyiv circa 710.000 persone sono senza elettricità da oltre 24 ore. Quasi 1.100 edifici residenziali, in cui vivono circa 154.000 persone, sono rimasti senza acqua e riscaldamento. Secondo i dati governativi, anche dopo la stabilizzazione della situazione circa il 60 % delle abitazioni a Kyiv e nelle aree circostanti resterà senza riscaldamento. Le rigide condizioni climatiche rendono estremamente difficili i lavori di riparazione degli impianti di riscaldamento.

«La situazione è particolarmente critica nei grandi condomini: non c’è luce, riscaldamento né ascensori funzionanti; inoltre non operano i sistemi di approvvigionamento idrico e fognario. A causa del gelo, molte tubature sono danneggiate o completamente congelate e potranno essere scongelate solo in estate. Nei locali in cemento non riscaldati il ghiaccio si scioglie molto lentamente. In molti appartamenti la temperatura non supera i 6–7 gradi», ha spiegato DonYuriy. Particolarmente vulnerabili sono le persone con disabilità, gli anziani e le famiglie con bambini piccoli.

La distruzione delle infrastrutture e le continue interruzioni di corrente hanno gravi conseguenze a lungo termine. A causa della mancanza di elettricità, centinaia di migliaia di bambini non possono frequentare la scuola né in presenza né a distanza. Banche, negozi, fabbriche e altre istituzioni essenziali non sono in grado di funzionare normalmente.

È necessaria la solidarietà internazionale

Il Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina, Sua Beatitudine Sviatoslav, ha invitato tutte le parrocchie ucraine nel mondo a partecipare attivamente all’assistenza, poiché la situazione in Ucraina è critica. All’iniziativa globale di aiuto partecipano, tra l’altro, tutte le comunità ucraine in Austria appartenenti all’Ordinariato Orientale guidato dal cardinale Schönborn.

«La Chiesa greco-cattolica ucraina, in questa situazione pericolosa per la vita di milioni di persone, fa tutto il possibile per aiutare», ha affermato Don Yuriy. «A Kyiv e nelle zone circostanti, la CGCU insieme a Caritas organizza la distribuzione di pasti caldi in otto punti, dove ogni giorno vengono serviti 1.600 pasti. Il clero consegna inoltre questi pasti direttamente a domicilio, poiché molte persone non possono muoversi autonomamente ma necessitano urgentemente di aiuto».

La Chiesa, in collaborazione con Caritas, organizza anche la distribuzione di pacchi alimentari per l’assistenza d’emergenza, distribuendone finora fino a 5.000. A Kyiv e nelle aree limitrofe sono state allestite cinque tende che fungono da punti di riscaldamento e di distribuzione dei pasti. Presso la Cattedrale Patriarcale di Kyiv è stato creato un rifugio temporaneo aperto 24 ore su 24. «Molte persone vi si recano per riscaldarsi o per ricaricare dispositivi essenziali, e alcune vi trascorrono la notte», ha spiegato Don Yuriy.

«Molti anziani e persone con disabilità sono costretti a rimanere per lunghi periodi nelle loro abitazioni senza riscaldamento ed elettricità. Per questo i volontari delle comunità ecclesiali locali assumono sempre più spesso la responsabilità di visitarli a domicilio e di portare loro cibo, medicinali e indumenti caldi», ha concluso il Vicario generale delle Chiese Cattoliche Orientali in Austria.

Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina (Roma)

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