La «Pietà» ucraina sarà presentata nella città di Todi

27 marzo 2026, 17:00 1

Il 27 marzo 2026 alle ore 17:00, nella città di Todi, si terrà la presentazione del progetto artistico «Pietà», dedicato ai soldati ucraini caduti. L’Opera, divenuta simbolo del dolore materno e dell’indomabilità dello spirito, avvia il suo percorso in Europa con l’obiettivo di testimoniare al mondo il prezzo della libertà ucraina.

La «Pietà» ucraina sarà presentata nella città di Todi

Alla base dell’opera vi è una profonda simbologia cristiana, ispirata al capolavoro di Michelangelo Buonarroti. Tuttavia, nella reinterpretazione ucraina, tra le braccia della Madre di Dio non vi è soltanto il Salvatore, ma un moderno soldato ucraino, che ha donato la propria vita per il prossimo.

L’ideatore e autore dell’immagine è Andrii Jermolenko, noto artista e attuale militare delle Forze Armate dell’Ucraina.

La realizzazione in grande formato (3,75 × 3,75 m) è stata affidata all’artista Jarema Stecyk, padre del difensore Jurko Stecyk, attualmente disperso.

La creazione dell’opera è divenuta un atto di preghiera collettiva e di terapia condivisa: alla sua realizzazione, a Ivano-Frankivsk, hanno partecipato artisti professionisti, volontari, veterani e familiari dei soldati caduti. Il progetto è stato presentato per la prima volta il 15 aprile 2025 presso il Museo di storia locale di Ivano-Frankivsk.

La realizzazione della mostra è stata possibile grazie all’impegno dell’organizzazione civica «Famiglie dei Difensori e delle Difensore caduti di Ivano-Frankivsk», in particolare della presidente Halyna Batiuk e di Sig.ra Vira Sobol, moglie di un soldato caduto. In Italia il progetto è stato sostenuto dal mecenate Giovanni Antonelli, che ha contribuito all’organizzazione della presentazione dell’opera presso diverse comunità.

«Quest’opera non è soltanto arte, ma la voce viva dell’Ucraina. Attraverso l’immagine della Madre che piange il Figlio, raccontiamo al mondo la nostra fede, più forte della morte, e l’indomabilità di un popolo che difende lo scudo dell’Europa», affermano gli organizzatori.

Alla vigilia della partenza per l’Italia, l’opera è stata benedetta a Ivano-Frankivsk dall’Arcivescovo e Metropolita Volodymyr Viytyshyn. Il dipinto porta con sé le firme e le preghiere degli ucraini, lasciate sul retro, come testimonianza dell’unità tra chi combatte in patria e chi porta la verità all’estero.

Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina (Roma)