In Vaticano si è svolta la cerimonia di annullamento del francobollo e la presentazione del folder dedicato alla Chiesa greco-cattolica ucraina

27 febbraio 2026, 09:50 18

Giovedì 26 febbraio, nei Musei Vaticani, con la partecipazione di Sua Beatitudine Sviatoslav, Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina, si è svolta la presentazione ufficiale del nuovo francobollo dello Stato della Città del Vaticano, dedicato a tre importanti eventi storici nella vita della Chiesa greco-cattolica ucraina.

In Vaticano si è svolta la cerimonia di annullamento del francobollo e la presentazione del folder dedicato alla Chiesa greco-cattolica ucraina

Alla presentazione, oltre al Primate della Chiesa greco-cattolica ucraina, hanno partecipato S. E. Mons. Emilio Nappa, Segretario Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, Rev. Don Felice Bruno, Capo Ufficio del Servizio Poste Vaticane e Filatelia, nonché S. E. Hryhoriy Komar, Amministratore Apostolico dell’Esarcato in Italia, e S. E. Irynej Bilyk, vescovo emerito e canonico della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore

All’evento erano presenti anche rappresentanti di venti rappresentanze diplomatiche presso la Santa Sede, numerosi esponenti del clero, di organizzazioni ecclesiali e civili, nonché giornalisti.

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L’emissione del francobollo è dedicata a tre eventi giubilari: il 30 ° anniversario del rinnovamento della Metropolia di Kyiv della Chiesa greco-cattolica ucraina, il 20 ° anniversario del ritorno della sede del Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica a Kyiv e il 12 ° anniversario della consacrazione della Cattedrale Patriarcale della Risurrezione di Cristo nella capitale ucraina. Sul francobollo sono raffigurati i contorni della facciata della cattedrale al crepuscolo serale durante un blackout — come segno della realtà della guerra in corso in Ucraina. Secondo Sua Beatitudine Sviatoslav, questo francobollo ricorda anche «la storia di martirio della Chiesa greco-cattolica ucraina», che è sopravvissuta alle persecuzioni ed è rinata.

Aprendo la presentazione, don Felice Bruno, Capo del Servizio Poste e Filatelia del Vaticano, ha sottolineato che con questa emissione lo Stato della Città del Vaticano intende «esprimere vicinanza e affetto verso la Chiesa che per secoli ha subito persecuzioni e prove, e negli ultimi quattro anni sta subendo le gravissime conseguenze di una guerra crudele e disumana».


Nel suo intervento alla presentazione, Sua Beatitudine Sviatoslav ha definito questo evento un «grande momento di consolazione» per la Chiesa greco-cattolica ucraina: «Ci sentiamo davvero abbracciati dalla Santa Sede con questa attenzione particolare alla nostra storia e alla nostra vita in questo tragico momento di guerra. È Provvidenza divina che questo evento avvenga nel contesto del doloroso ricordo del quarto anno dell’inizio della guerra su vasta scala in Ucraina», ha osservato.

Il Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina ha delineato brevemente il cammino storico della Metropolia di Kyiv — dal Battesimo della Rus’-Ucraina nel 988, attraverso la sua liquidazione nell’Impero Russo nel 1839, fino alla rinascita dopo l’indipendenza dell’Ucraina. Ha anche ricordato che, dopo il ritorno a Kyiv, la Chiesa greco-cattolica ucraina non ha ricevuto nessuna delle sue antiche chiese e ha costruito una nuova cattedrale patriarcale, che dopo la consacrazione avvenuta il 18 agosto 2013, è diventata casa e rifugio per migliaia di persone — sia durante la Rivoluzione della Dignità, sia ora negli anni di guerra.


Sua Beatitudine Sviatoslav ha descritto in dettaglio la simbologia del francobollo, rimarcando l’immagine della cattedrale che si erge nell’oscurità del blackout, ma illuminata dal cielo serale. «La cattedrale dedicata alla Risurrezione porta in sé la luce che non tramonta — la luce del Cristo Risorto. Questa luce è memoria e realtà odierna, ma anche speranza per il futuro», ha sottolineato.


«Noi in Ucraina abbiamo speranza proprio perché crediamo nella Risurrezione. È il messaggio che la nostra cattedrale, e anche questo francobollo presentato oggi, devono trasmettere all’umanità lacerata da tanti conflitti e guerre», ha riassunto il Primate della Chiesa greco-cattolica ucraina.

A nome del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano è intervenuto il Segretario Generale del Governatorato, arcivescovo Emilio Nappa. Ha evidenziato che l’emissione del francobollo è «segno di riconoscenza per il legame che ci accomuna con fede in Dio e nella condivisione dei valori umani universali di pace e fratellanza».


Nelle sue parole, la Cattedrale Patriarcale della Risurrezione di Cristo raffigurata sul francobollo è simbolo di forza e speranza, segno della luce della fede cristiana «che non si spegne mai».

Ha anche ricordato la complessa storia della Chiesa greco-cattolica ucraina, che per decenni ha subito persecuzioni e operato in clandestinità, sottolineando che ciò è stato possibile «a costo di grandi sofferenze e sacrificio di quanti, fedeli al Vangelo, perirono da martiri».

L’arcivescovo Nappa ha citato le parole di Papa Leone XIV, pronunciate durante l’incontro con i pellegrini della Chiesa greco-cattolica ucraina nella Basilica di San Pietro a Roma il 28 giugno 2025. Il Santo Padre ha definito l’Ucraina «bella terra, ricca di fede cristiana», «irrigata dal sangue di molti martiri che lungo i secoli, con il dono della propria vita hanno sigillato la fedeltà all’Apostolo Pietro e ai suoi Successori».

In conclusione, l’arcivescovo ha sottolineato l’importanza dell’unità nella fede e nella speranza, sottolineando: «Noi qui rappresentiamo la speranza che non muore», e ha esortato a rimanere «uniti in un’unica fede e un’unica speranza».

Dopo gli interventi dei partecipanti, Sua Beatitudine Sviatoslav, insieme al Segretario Generale del Governatorato, ha proceduto allo scoprimento del francobollo e al suo annullamento nel primo giorno di emissione. Contemporaneamente è stato presentato un folder filatelico in edizione limitata con busta commemorativa.


Ricordiamo che si tratta della prima iniziativa filatelica congiunta tra il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e il Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina a Roma.

Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina (Roma)

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