COMECE invita a unirsi in preghiera per la pace in Ucraina nel quarto anniversario dall’inizio dell’invasione su larga scala
Oggi, 24 febbraio 2026, nel quarto anniversario dell’invasione su larga scala della Russia contro l’Ucraina, la Commissione delle Conferenze Episcopali dell’Unione Europea (COMECE), insieme alla Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice, invita le persone di buona volontà a unirsi in preghiera per la pace in Ucraina.

Il comunicato è stato reso pubblico sul sito ufficiale della COMECE.
Questa iniziativa si inserisce tra le iniziative promosse dalle organizzazioni cattoliche europee in risposta all’appello di Papa Leone XIV a «sostenere con la preghiera i nostri fratelli e sorelle in Ucraina, duramente provati dalle conseguenze della guerra». L’appello si inserisce anche nell’iniziativa «Uniti in preghiera per la pace in Ucraina e in Terra Santa», promossa dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE) durante il tempo di Quaresima.
Il presidente della Commissione delle Conferenze Episcopali dell’Unione Europea, S. E. Mons. Mariano Crociata, commentando questo drammatico anniversario, ha dichiarato:
«Siamo profondamente colpiti dalla prolungata durata della guerra e dalle sue devastanti conseguenze: con così tanti morti e feriti, una distruzione diffusa e un’intera popolazione che soffre immensamente. Continuiamo a chiedere all’Unione Europea e ai suoi Stati membri di intensificare tutti gli sforzi diplomatici volti a raggiungere una pace completa, giusta e duratura, e preghiamo anche per un autentico processo di ricostruzione e riconciliazione».
La COMECE e la Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice invitano tutti a unirsi in preghiera, personalmente o comunitariamente, chiedendo a Dio il dono della pace per l’Europa e il mondo intero e affidando a Lui tutti coloro che continuano a soffrire a causa delle conseguenze della guerra.
Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina (Roma)


